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Normativa di riferimento
 
RUOLO E FUNZIONI DEL COMITATO DI COORDINAMENTO DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE SU SCALA PROVINCIALE come indicato dal D.G.R. n. 3869/2015

Ai sensi dell’art. 3, comma 1, della legge regionale 16/2004 e ss.mm.ii., sono attribuite alle Province le seguenti competenze:
a) attivazione dei servizi urgenti, anche di natura tecnica, in caso di eventi calamitosi di livello locale o provinciale compresi nel piano provinciale di emergenza di cui alla lettera d);
b) coordinamento delle organizzazioni di volontariato di protezione civile esistenti sul territorio provinciale, sulla base delle di­rettive regionali di cui all’articolo 4, comma 11 della legge regionale 16/2004, e limitatamente agli eventi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), della legge 24 febbraio 1992, n. 225 (Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile) raccor­dandosi con i comuni interessati dall’evento calamitoso e dandone comunicazione alla Regione;
c) predisposizione del programma provinciale di previsione e prevenzione dei rischi e alla sua attuazione, in conformità alle direttive regionali contenute nel programma di cui all’articolo 4, comma 9 della legge regionale 16/2004;
d) predisposizione del piano provinciale di emergenza sulla base delle direttive regionali di cui all’articolo 4, comma 11 della legge regionale 16/2004, con riferimento agli eventi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), della legge 225/1992;
e) integrazione delle strutture di rilevazione e dei sistemi di monitoraggio dei rischi sul proprio territorio, in conformità all’articolo 4, comma 2 della legge regionale 16/2004.
 
In tale quadro di riferimento normativo, trovano collocazione attività connesse all’impiego del volontariato di protezione civile, con o senza riflessi finanziari, di carattere amministrativo, programmatorio e operativo, anche in relazione alla gestione dei mezzi e materiali assegnati in comodato per la costituzione delle colonne mobili.
Nello specifico, l’attività del volontariato di protezione civile è regolata dall’art. 5 della legge regionale n. 16/2004 e ss.mm.ii., dal rego­lamento regionale n. 9/2010 e dalla legge regionale n. 31/2008 e ss.mm.ii., per ciò che attiene alle attività di antincendio boschivo.
Il sistema di protezione civile regionale, alla luce delle disposizioni sopra citate, è pertanto composto dai seguenti soggetti, che colla­borano a diverso titolo con il volontariato di protezione civile:
  • regione
  • enti di area vasta/città metropolitana
  • comuni
  • comunità montane
  • enti parco.
 
Nel 2014, con l’introduzione dell’art. 5.1 alla l.r. 16/2004, è stato istituito, per ciascuna sezione provinciale dell’Albo Regionale del vo­lontariato di protezione civile, a supporto dell’espletamento delle funzioni provinciali di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), e quale sede di raccordo, a livello provinciale, tra le organizzazioni di volontariato di protezione civile e la Regione, un comitato di coordina­mento del volontariato di protezione civile, di durata triennale, composto dai rappresentanti delle organizzazioni di volontariato iscritte alle rispettive sezioni provinciali”.
La D.G.R. n. 3869 del 17 luglio 2015 ha definito le modalità di funzionamento dei CCV e ha stabilito che le elezioni dei nuovi Consigli Direttivi dei CCV si tengano entro 18 mesi, demandando a successivi provvedimenti la definizione delle modalità di svolgimento delle elezioni stesse, nonché l’attuazione degli altri adempimenti previsti della deliberazione medesima.
In data 18 marzo 2016, con decreto del Direttore Generale Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione n. 1992/2016, pubblicato sul BURL n. 12 del 24 marzo 2016, sono state approvate le modalità di svolgimento delle elezioni dei nuovi Consigli Direttivi dei CCV ed è stata fissata la data di effettuazione delle stesse, per i giorni 2 e 3 luglio 2016.

1. INDICAZIONI GENERALI
Con la D.G.R. 220/2010, Regione Lombardia ha definito le attività connesse al coordinamento del volontariato espletato dalle Provin­ce, secondo 5 macro-categorie così suddivise:
A. Gestione del volontariato di protezione civile a livello provinciale;
B. Colonna Mobile Provinciale (CMP)
C. Centri Polifunzionali di Emergenza (CPE) e Sale Operative;
D. Formazione ed attività addestrative ed esercitative;
E. Prevenzione, collaborazione nel monitoraggio e pianificazione di emergenza.

I CCV supportano i relativi Enti di Area Vasta/Città Metropolitana nello svolgimento delle citate attività, secondo le specifiche esigenze e per valorizzare al meglio le caratteristiche di ciascun territorio.
Gli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana mantengono un costante rapporto di collaborazione con il Consiglio Direttivo del CCV, con cui concordano l’assegnazione di attività di carattere operativo ed amministrativo, a supporto degli enti e delle organizzazioni di volontariato.

2. INDICAZIONI SPECIFICHE
All’interno delle 5 macro-categorie di cui al paragrafo 1., i CCV possono elaborare proposte di miglioramento organizzativo ed opera­tivo e hanno un ruolo consultivo, propositivo e di promozione, anche nei confronti della popolazione, sempre in accordo con gli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana di riferimento.
Vengono di seguito elencati, in modo non esaustivo, gli ambiti entro cui si svolgono le attività dei CCV nel sistema regionale di prote­zione civile, a supporto degli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana di riferimento.

A. Gestione del volontariato di protezione civile a livello provinciale
  • Supporto agli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana nella promozione e sostegno del volontariato con finalità di protezio­ne civile;
  • Supporto agli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana nell’individuazione di azioni finalizzate al miglioramento dell’efficien­za organizzativa e del razionale utilizzo di risorse umane e strumentali del Volontariato, in situazioni ordinarie e di emer­genza;
  • Supporto alle organizzazioni di volontariato nella predisposizione della documentazione per l’iscrizione alla rispettiva sezione provinciale dell’Albo Regionale del volontariato di protezione civile e per il mantenimento annuale dei requisiti di iscrizione;
  • Supporto alle organizzazioni di volontariato per gli adempimenti previsti dal d.lgs. 81/2008, in materia di sicurezza e con­trollo sanitario;
  • Supporto alle organizzazioni di volontariato per l’aggiornamento del Database del Volontariato di Protezione Civile Regio­nale, garantendo il flusso informativo da parte delle organizzazioni stesse;
  • Affiancamento degli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana nei compiti di verifica dell’operato delle organizzazioni di volontariato, in armonia con le disposizioni legislative, con la segnalazione di eventuali comportamenti non corretti;
  • Supporto agli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana nell’individuazione e coordinamento delle organizzazioni in caso di emergenze, esercitazioni ed eventi, attraverso i sistemi informatici in uso;
  • Supporto alle organizzazioni ed ai datori di lavoro per la presentazione delle domande per il riconoscimento dei benefici di legge (di cui al DPR 194/2001), attraverso i sistemi informatici in uso;

B. Colonna Mobile Provinciale (CMP)
• Se non previsto da specifici provvedimenti amministrativi di livello provinciale, supporto agli Enti di Area Vasta/Città Me­tropolitana:
per la gestione della colonna mobile provinciale;
per la verifica dell’efficienza dei moduli logistici e specialistici inseriti nella struttura della colonna mobile regionale, con riferimento ai beni di proprietà regionale o provinciale, assegnati in comodato d’uso ad enti ed organizzazioni di volontariato;
per l’aggiornamento delle informazioni relative ai comodati d’uso vigenti;
per l’inserimento ed aggiornamento dei dati relativi a mezzi ed attrezzature della colonna mobile provinciale, nei sistemi informativi in uso a livello provinciale e regionale;
• Collaborazione con gli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana:
nella formulazione di proposte di miglioramento della gestione delle risorse presenti sul territorio;
nell’elaborazione di proposte di miglioramento dell’organizzazione dei moduli logistici e specialistici delle colonne mobili provinciali;
nell’individuazione di nuove necessità, mediante la proposta di progetti per l’implementazione delle dotazioni della colonna mobile provinciale, nell’ambito del progetto della colonna mobile regionale;
• Collaborazione con gli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana per la costruzione di un sistema di reperibilità dei volontari, secondo criteri impostati su competenze e professionalità.

C. Centri Polifunzionali di Emergenza (CPE) e Sale Operative
  • Supporto agli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana nella gestione ordinaria e manutenzione dei CPE di interesse provin­ciale e regionale, anche attraverso il presidio organizzato del volontariato, sia in normalità che in situazioni di emergenza;
  • Valorizzazione delle strutture dei CPE per attività di carattere formativo ed addestrativo;
  • Elaborazione di proposte di implementazione e sviluppo dei CPE, compatibilmente con la programmazione economico-finanziaria degli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana;
  • Affiancamento degli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana durante la gestione di emergenze, esercitazioni ed eventi di livello provinciale e regionale, per il coordinamento operativo del volontariato e per il presidio delle Sale Operative;
  • Supporto agli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana per il mantenimento in efficienza della sala operativa provinciale di protezione civile, ove esistente, e, se di proprietà della provincia, con particolare riferimento alla sala radio, attraverso il volontariato specializzato in TLC;
  • Elaborazione di proposte di miglioramento delle dotazioni tecnologiche della sala operativa provinciale di protezione civile, compatibilmente con la programmazione economico-finanziaria degli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana.

D. Formazione ed attività addestrative ed esercitative.
  • Agevolazione dello scambio di esperienze e dell’integrazione fra le organizzazioni di volontariato realizzando, in accordo con gli Enti di Area Vasta/Città metropolitana, mediante una rete di comunicazione, dedicata anche alla formazione e alla diffusione della cultura di protezione civile;
  • Supporto agli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana e alle organizzazioni di volontariato nella progettazione e realizzazio­ne di corsi di protezione civile, secondo gli standard regionali;
  • Supporto agli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana e alle organizzazioni di volontariato nella raccolta e presentazione dei corsi di formazione alla Scuola Superiore di Protezione Civile di Regione Lombardia per il successivo riconoscimento;
  • Supporto, in accordo con gli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana, ai team di formatori territoriali, per uniformare i pro­grammi ed i contenuti dei corsi, secondo gli standard della Scuola Superiore di Protezione Civile di Regione Lombardia, e nella gestione di eventuale materiale didattico;
  • Collaborazione con gli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana nella selezione e formazione dei coordinatori territoriali del volontariato;
  • Collaborazione con gli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana nell’organizzazione di eventi e manifestazioni di protezione civile (es. giornate di studio, convegni o raduni) in ambito provinciale;– 55 –
  • Supporto alle organizzazioni di volontariato nella promozione e progettazione di attività esercitative in ambito locale e provinciale e nella partecipazione ad attività in ambito regionale e nazionale;
  • Supporto agli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana nelle iniziative di divulgazione della cultura della protezione civile nelle scuole ed alla popolazione (es. campagna “Io non rischio”);
  • Elaborazione di proposte di iniziative ed attività indirizzate all’informazione ed alla formazione della popolazione, per una maggiore educazione alla consapevolezza sui rischi ed alla sicurezza individuale e collettiva.

E. Prevenzione, monitoraggio e pianificazione di emergenza.
  • Supporto agli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana nella predisposizione dei piani di emergenza di livello provinciale;
  • Supporto agli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana nell’affiancamento agli amministratori e ai tecnici comunali nella redazione e nella divulgazione dei piani di emergenza comunali/intercomunali;
  • Collaborazione con gli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana nella predisposizione di materiale divulgativo e informativo sugli scenari di rischio contenuti nei piani di emergenza provinciali e comunali, destinato a studenti e popolazione;
  • Supporto alle organizzazioni di volontariato nelle alle attività di monitoraggio del territorio locale e provinciale, anche a seguito dell’emissione, da parte delle competenti autorità, di bollettini previsionali di allerta, in conformità alle vigenti pianificazioni e disposizioni di legge;
  • Supporto agli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana nel coordinamento del volontariato negli interventi di prevenzione del rischio idrogeologico su scala locale e provinciale (es. “Fiumi sicuri”).
Ciascun Ente di Area Vasta/Città Metropolitana, nell’ambito delle deleghe assegnate da Regione Lombardia, può concordare con il rispettivo CCV attività ulteriori rispetto a quelle sopra elencate.

3. INDICAZIONI OPERATIVE
Gli Enti di Area Vasta/Città Metropolitana, in ragione delle funzioni svolte e dell’apporto fornito dal CCV nell’ambito del sistema di protezione civile del territorio di riferimento, assicurano al Consiglio Direttivo del CCV adeguato sostegno per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, secondo le normative vigenti e compatibilmente con le disponibilità materiali e le previsioni di bilancio di ciascun ente.
Nell’ambito della propria organizzazione interna, ciascun Ente di Area Vasta/Città Metropolitana definisce, in accordo con il rispettivo Consiglio Direttivo del CCV, le modalità di collaborazione nelle attività elencate al precedente punto 2., assicurando l’autonomia del Consiglio Direttivo stesso nello svolgimento delle funzioni istitutive ed istituzionali proprie, ed in particolare:
  • la disponibilità, possibilmente in uso esclusivo e nel rispetto dei regolamenti interni, di spazi adeguati allo svolgimento delle attività assegnate;
  • la disponibilità, possibilmente in uso esclusivo e nel rispetto dei regolamenti interni, di strumentazione nelle forme e nei limiti previsti dal D.lgs. 196/2003 e ss.mm.ii. (es. personal computer, stampanti, caselle di posta elettronica, accesso a sistemi informatici, …), di mezzi ed attrezzature, di proprietà dell’ente o assegnati in comodato d’uso da Regione Lombardia.
 
L’Ente di Area Vasta/Città Metropolitana, nel rispetto dei regolamenti interni, in assenza dell’applicazione dei benefici di legge di cui al DPR 194/2001, può definire le modalità di un eventuale rimborso delle spese sostenute dai membri del Consiglio Direttivo del CCV, preventivamente autorizzate, per l’attività svolta a supporto dell’Ente; il rimborso, potrà avvenire anche tramite l’organizzazione di ap­partenenza del volontario.
Entro il 30 settembre di ogni anno, il Consiglio Direttivo del CCV presenta al Dirigente del settore protezione civile del rispettivo Ente di Area Vasta/Città Metropolitana una previsione delle risorse strumentali necessarie per lo svolgimento dei compiti assegnati e per le attività gestionali del Consiglio Direttivo del CCV medesimo (es. cancelleria, materiali di consumo, …).
Il Consiglio Direttivo del CCV, entro il 31 marzo, presenta altresì, al Dirigente del settore protezione civile del rispettivo Ente di Area Vasta/ Città Metropolitana, una relazione consuntiva relativa all’anno precedente, contenente, tra l’altro, la descrizione delle attività svolte per:
  • interventi in emergenza
  • attività esercitative
  • formazione.

4. INDICAZIONI SULLO SVOLGIMENTO DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Tutte le riunioni del Consiglio Direttivo del CCV sono oggetto di apposita verbalizzazione.
Il Segretario del Consiglio Direttivo raccoglie copia di tale verbale in un apposito registro, consultabile da tutte le organizzazioni iscritte alla relativa sezione provinciale.
Al termine delle riunioni il Consiglio Direttivo, a mezzo posta elettronica, invia a tutte le organizzazioni iscritte e al settore protezione civile del rispettivo Ente di Area Vasta/Città Metropolitana una relazione sintetica delle stesse, mentre la versione integrale del verbale viene inviata al rispettivo Ente di Area Vasta/Città Metropolitana entro trenta giorni dall’approvazione dello stesso.

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